Una domanda che ci viene posta spesso, è che differnza c’è tra la chiesa cattolica e la chiesa evangelica o i protestanti più in generale?

Potremmo scrivere libri sui sofismi teologici sulle differenze non solo tra queste chiese ma adirittura tra le varie chiese protestanti, nella stessa chiesa cattolica ci sono….linee di pensiero diverse, ci sono poi le differenze con gli ortodossi.

A seconda della propria preparazine o del grado di “integralismo”religioso le risposte saranno più o meno variegate più o meno divisive.

Vorremo essere più pragmatici e semplici e venire al nocciolo della questione e partiamo  prima che dalle differenze da cosa ci unisce, ci unisce la fede in Cristo Gesù, la fede che solo attraverso di Lui si ottiene la vita eterna, la salvezza dell’anima, ci uniscono la Bibbia ed i Vangeli, questo non solo tra cattolici ed evangelici ma anche con gli ortodossi queste sono le cose che ci uniscono.

La differenza principale tra le varie chiese è la diversa ritualità, la Messa è svolta in modo diverso, e qui potremmo aprire un altro dibattito che durerebbe anni, sempre per amore di semplificazione che di “sostanza” possiamo dire che la chiesa cattolica, unisce la fede nelle scritture alla tradizione, cioè ad esperienze e culture che nei secoli hanno aggiunto significati e strati di “credenze” e ritualitá che insieme compongono il credo della chiesa romana, gli ortodossi ad esempio si sono fermati a queste aggiunte e modifiche della chiesa cattolica nel 1054 DC. per poi definitivamente dividersi scismaticamente rifiutando il concilio di Firenze nel 1472, anche se ormai dal 1054 le ritualizzazioni, la messa e le canonizzazioni erano divise e diverse tra le due chiese.

Per chiarezza prima del concilio di Nicea, nel 324 DC. il primo concilio ecumenico del mondo cristiano, non esisteva una chiesa “cattolica”e nemmeno una chiesa unica , ma varie famiglie di cristiani che principalmente si attenevano ai Vangeli e solo ai Vangeli, dopo Nicea, comunque non c’era un solo Papa ma all’inizio, la Chiesa cristiana riconosceva la posizione principale di tre vescovi, conosciuti come patriarchi: il vescovo di Roma, il vescovo di Alessandria e il vescovo di Antiochia; ad essi si aggiunsero il vescovo di Costantinopoli e il vescovo di Gerusalemme. Con il Concilio di Calcedonia, del 451, si dovranno dunque contare cinque patriarcati. I patriarchi avevano autorità e precedenza sugli altri vescovi della Chiesa. Alcuni storici sostengono che prima della metà del II secolo, e forse anche più tardi, non venisse riconosciuto alcun primato al vescovo di Roma (il papa).

Questi cenni storici per capire come via via nelle varie chiese cristiane si siano create strutture gerarchiche , sociali e politiche nonché organizzative e riti da svolgere, tutte cose (giuste o sbagliate che siano) aggiunte dall’uomo alla fede non indicate da Gesù, e non riportate nei Vangeli.

Veniamo allo scisma dei protestanti e quindi anche degli evangelici, Martin Lutero recatosi a Roma , vide con sconcerto il funzionamento delle indulgenze, ricchi signori, ma anche clerici, preti, frati, popolani che potevano economicamente permetterselo, commettevano i più vari peccati e sconcezze, e non parliamo solo di sesso, furto e blasfemia, ma anche della più basica pietà cristiana, poi acquistavano l’indulgenza e tutto gli era perdonato e prescritto.

Come era possibile che il Papa permettesse tutto questo? E tutto questo non era confacente agli insegnamenti di Gesù, quindi Lutero decise di scrivere le tesi sulle indulgenze e da lì partì lo scisma dalla chiesa cattolica.

Il 31 ottobre 1517 è la data convenzionale dell’avvio della Riforma protestante con la pubblicazione delle 95 tesi di Lutero sulle indulgenze: ma la questione era molto più vasta delle indulgenze e il movimento di riforma della cristianità d’Occidente si veniva preparando da alcuni secoli. Ad esso può  essere ricondotta la nascita in seno al cattolicesimo di famiglie religiose che rivendicavano una fedeltà radicale al Vangelo, in particolare il francescanesimo. La Riforma è anche una “protesta” contro il potere temporale del Papa e dell’Imperatore, donde il nome di Protestanti che verrà dato ai suoi promotori: quella protesta favorisce la nascita delle Chiese nazionali e degli Stati moderni.

Inoltre Lutero, liberò la fede, nel senso che fino ad allora le sacre scritture potevano essere lette e interpretate esclusivamente dal clero e non si trovavano in commercio e nelle biblioteche pubbliche, Lutero le fece tradurre il lingua popolare volgare dal latino , le fece stampare e le rese disponibili a tutti.

Rispetto alla Chiesa Cattolica, che pone a regola della fede e della comunità sia la Scrittura sia la Tradizione, il Protestantesimo si affida alla sola Scrittura e si propone come “Chiesa della Parola”.

Venendo alla chiesa evangelica è appunto uma chiesa la cui fede si affida alla sola Sacra Scrittura, alla Parola di Dio e di Gesù, senza sovrastrutture umane e tradizioni aggiunte.

Quindi possiamo dire che uniti nella fede in Dio e Gesù Cristo il salvatore, i cristiani sono divisi da tradizioni e sovrastrutture umane.

la chiesa cattolica unisce ai testi sacri la tradizione ed una propria sovrastruttura e cultura, la chiesa evangelica si attiene ai soli testi sacri, mentre il prete cattolico è detentore della verità, il pastore evangelico è un accompagnatore, una guida di appoggio per i fedeli ma mai un detentore di verità assoluta, solo la Bibbia è la verità di Dio e in particolare i Vangeli di Gesù sono la strada da percorrere .

Speriamo di essere stati semplici e chiari in questa esposizione, ovviamente non ci soffermiamo sui riti religiosi diversificati tra cattolici, ortodossi, protestanti che aggiungono ulteriori differenze ma che ai fini della fede sono a nostro parere ininfluenti.

Che Dio vi benedica e protegga sempre! Amen.