Speriamo  con l’articolo di oggi, di dare risposta, o almeno provare a darla alle molte domande che arrivano sul perdono e la misericordia di Dio. Infatti mentre le chiese cristiane , fino a questo secolo prospettavano un Dio, molto severo, oggi si tende a presentare un Dio buonista, che lascia correre, che accoglie tutti, che perdona tutto a tutti sempre, ma forse chi lo dice ha un pò smarrito la via, con questo non si vuole dire che Dio sia un padre padrone estremamente severo, ma sicuramente è giusto ed equanime, vuole dire che guarda al nostro pentimento , alla nostra volontà di migliorare o almeno di provarci, e se abbiamo messo a frutto i talenti che ci ha donato, insomma è si misericordioso, è si buono e caritatevole, ma non è fesso per dirla con un termine unico, e non è imbrogliabile.

Gesù infatti , quando evangelizzava, andava da pubblicani e prostitute, da pagani e lebbrosi, ma una volta che dava il suo perdono, e lo dava solo se in cuore le persone dimostravano vero pentimento  e fede, accomatiava i beneficiari del perdono e della grazia, con la frase:” Va e non peccare più ” , certo già sapeva essendo Dio, che i perdonati, i graziati, i miracolati, avrebbero peccato e sbagliato, ma che comunque si sarebbero impegnati a cercare di essere migliori, di peccare il meno possibile, e comunque fosse andata, avrebbero sempre combattuto con se stessi, questo era  ed è il senso della bontà giusta, della misericordia divina.  Certo uno può sbagliare tutta la vita è alla fine pentito veramente essere perdonato, Gesù  ne parla con la parabola degli operai mandati alla vigna, Matteo 20, 1-16 :

«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero un denaro per ciascuno. Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi».

Questo non significa,che possiamo consapevolmente, fare i nostri comodi e la nostra volontà, e in punto di morte chiedere perdono ed essere graziati, significa che non tutti inbocchiamo la giusta via allo stesso momento, c’è chi farà più strada e più lavoro chi meno di entrambi, per motivi di vita, perché la ricerca di Dio può essere più o meno agevole, perché il mondo e satana magari sono riusciti a ottenebrare la mente per quasi una vita, non sta a noi giudicare, ma non pensiamo di imbrogliare Gesù.

Gesù non è venuto sulla terra a presentarci una religione di comodo , una versione new age come purtroppo molti dottori delle chiese oggi cercano di propinarci, una versione progressista della fede, della religione di Cristo, una nuova idolatria pagana, dove Gesù viene raffigurato come un buonista erroneamente, Gesù e parlo al presente in quando con il Padre e lo Spirito Santo è il Dio vivente uno e trino, è si buono e misericordioso, pronto sempre a perdonarci, ma a patto che noi si cerchi di non peccare più, di attenerci ai suoi insegnamenti, non di trasformare ogni nostro vizio e desiderio in un diritto, di rovesciare le leggi della natura,del creato e fare finta che vada bene, che è normale e Gesù ci perdonerà.

Se si pensa che sia così siamo in errore, e Gesù ci ha molto avvisati di non cadere in questi errori, di non crearci un Dio di comodo!

Dio vi benedica !