Nei vangeli si legge quando Gesù mando in missione i 72 discepoli, e anche se c’è ad oggi tra studiosi la diatriba se fossero ulteriori 72 apostoli o 72 discepoli, il senso non cambia, o meglio è una distinzione che fanno gli uomini ma che Gesù certo non fece e non fa, infatti i 72, andare in giro per le terre di Israele a proporre la nuova novella, a portare la parola di Dio, e cacciarono demoni, guarirono malattie, curarono storpi e lebbrosi, guarirono anime e portarono a tutti la Pace del Signore , tornarono poi da Gesù e raccontarono meravigliati di quando successe, guarigioni, demoni che fuggivano, storpi che camminavano, cechi che vedevano, ed erano felici di quanto fecero, Gesù li ammoni con amore dicendo loro che non dovevano rallegrarsi per quei miracoli che facevano su mandato del Salvatore, ma per il fatto che accettando la missione i loro nomi erano scritti in Cielo. Questa cosa di mandare altri in missione , e non furono gli unici, Gesù mano a mano ne aggiungeva altri, continuando a dire la messe è molta e gli operai sono pochi, diete non pochi motivi di rimbrotto da parte dei 12 Apostoli, i quali vedevano che Gesù perdonava il troppo entusiasmo di questi nuovi predicatori, quando invece con loro era più rigoroso, non solo loro si ritenevano i più degni di fare missioni per conto di Dio, visto che erano da più tempo con Gesù. Gesù però li ammoniva e faceva vedere loro come questi con il loro entusiasmo e la loro freschezza, non avevano i dubbi e le remore degli apostoli, ma si mettevano in cammino per la missione con entusiasmo e gioia, non ponendosi tutti i dubbi procedurali e di autorità che invece gli apostoli si facevano. Gesù trattava tutti in egual misura, e questo un pò faceva fastidio agli apostoli. In realtà questo serviva anche da lezione agli apostoli, che non si sentissero gli unici ad avere il mandato divino e nemmeno i più autorevoli, se chi incontravano professava ed agiva bene loro non avevano nessun diritto di contestarlo, detto questo loro sarebbero stati i capistipite della comunità cristiana e le guide di prima investitura, ma sempre sapendo che altri avrebbero potuto essere in missione per Dio anche se non sottoposti a loro.


Anche oggi è un pò così, le chiese cristiane detengono il monopolio della missione, o meglio pretendono di detenere questo monopolio, ma così non è, le chiese possono essere guida, strumento, insegnamento, ma poi lo Spirito Santo entra nei cuori anche dell’ultimo dei fratelli cristiani e gli indica la sua missione.


Aggiungo che siamo tutti missionari e tutti i cristiani devono sentirsi in missione per conto di Dio, nel nostro quotidiano , comportandoci con correttezza ed amore, con disponibilità nel confronto del prossimo, nel parlare di Dio e dei vangeli , nel portare la nostra testimonianza e fede, compiamo la nostra missione, quindi forza vi esorto a sentirvi veri cristiani iniziando oggi la vostra missione per conto di Dio, senza invidie ne gelosie, ma senza paura di portare in giro per il mondo la sua Parola ed i suoi insegnamenti ogni uno di noi lo può fare utilizzando i suoi talenti, chi con la parola, chi con il volontariato, chi con la testimonianza di fede, siamo tutti in missione per conto di Dio, e che il suo Spirito vi guidi e vi benedica tutti.