Ormai ci stiamo dimenticando che il giorno di Natale,ricordiamo la nascita di Gesù, nostro Signore e Salvatore, viviamo ottenebrati dal consumismo, dal vivere quotidiano, dai media, dai dottori della legge e della scienza che ci dicono che il 25 Dicembre era la festa pagana del sol invictus, non ricordandosi che è stata scelta dai primi vescovi a Nicea insieme all’imperatore Costantino che era il gran sacerdote del sol invictus, ma che volle unificare i cristiani sotto un’unica chiesa per motivi politici, ovviamente nessun documento storico riporta la nascita di Gesù con data certa e quindi è stata scelta una data già popolare e riconosciuta, ciò non toglie che Gesù sia nato e vissuto in quel tempo, le prime testimonianze ce le da Giuseppe Flavio storico israeliano/romano, che ci racconta di come vivesse questo uomo dotato di grandi capacità miracolose, dicendo anche che fosse risorto, raccontando lo stupore della gente a Gerusalemme dopo il fatto, per citare una testimonianza che non sia religiosa ma storica, ma potremmo scrivere ore dei vari testi e testimonianze, quello che ci interessa è che stiamo perdendo la fede, certo molti racconti di fede sono parabole, atte a far capire a gente semplice i precetti fondamentali, ma questo non deve trarci in inganno, anche se non siamo più poveri pastorelli e ignoranti contadini del primo secolo, non toglie che la fede sia meno vera, dobbiamo capire che a sua immagine e somiglianza non è intesa che assomigliamo a un vecchio con la barba, ma la nostra essenza spirituale è uguale a quella di Dio, di cui spiritualmente siamo figli, la nostra coscenza non è fisica, ma spirituale, la nostra anima è ciò che ci differenzia da qualunque altra creatura del creato, noi siamo in grado di creare oggetti di immaginare soluzioni e strumentazioni fino ad un certo momento mai esistite prima, nessun altro essere vivente può, eppure, delfini, balene, elefanti, hanno cervelli più grandi e complessi dei nostri, ma non sono in grado di creare nulla, e non dioende dagli arti fisici, hanno forme di comunicazione elementari, hanno una intelligenza copiativa, cioè apprende fino a un certo punto e facendo e rifacendo esercizi, ma nessuna invenzione spontanea, se non gli adattamenti al mondo che li circonda, basta guardare l’universo con gli occhi della scienza per capire che esiste una intelligenza superiore che ha creato tutto, ma noi stiamo cadendo nell’oblio, perché non abbiamo più l’umiltà di ammettere che quel bambino nato più di duemila anni fa, ci ha donato la salvezza, ci ha restituito la vita eterna, ha sconfitto la morte ed il peccato, morendo per noi, ma è Dio poteva fare ugualmente sento dire, no ci ha dato l’esempio, perché siamo testoni, perché siamo increduli, perché vogliamo essere liberi di fare qualunque cosa, salvo poi pregare Dio Padre, quando siamo in difficolta e solo allora ricordandoci di Lui.

Non siamo più pastorelli, o contadini sempliciotti, ma il bambino Gesù è come allora il nostro salvatore, colui che ci ha riportati al rango di figli di Dio, dimostrandoci con l’esempio chi realmente siamo ed a cosa possiamo aspirare. Quindi questo Natale ricordiamoci di Lui, diciamo una preghiera, chiediamo la sua guida e ricordiamoci chi siamo veramente. Auguriamo a tutti voi un Sereno Natale, che la Benedizione di Dio Padre scenda su di Voi, amen.