Gesù lo dice chiaramente che non siamo di questo mondo, e ci fa chiaramente intendere che noi siamo “diversi” da tutti gli esseri viventi, quindi che il nostro scopo non è solo sopravvivere e procreare, ma migliorare, perfezionarci.

In Giovanni 15-18 dice:

18 Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. 19 Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. 20 Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

Queste parole sono tra le più importanti che ci sono state dette a mio parere, esse indicano la nostra vera natura e la nostra potenzialità, inoltre ci fanno capire il perchè delle nostre traversie terrene. Non solo se ci aggiungiamo quanto scritto nella Genesi e più volte ribadito da Gesù, quando ci indica Dio come Padre e noi come suoi fratelli, c’è da commuoversi a pensare con quanto Amore siamo stati pensati voluti e creati.

Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza” (Genesi 1:26)

La somiglianza e l’immagine non è ovviamente quella fisica e carnale, ma quella spirituale, il nostro spirito, la nostra coscienza, la nostra anima, sono simili a Dio, simili perchè non perfette come lo Spirito di Dio, ma perfettibili, e Gesù è venuto proprio per sancire con il proprio sacrificio questa nuova opportunità, la vita eterna, che era nostra come lo è il nostro spirito, ma che a causa della nostra superbia ed egoismo perdemmo da Adamo in poi.

Certo non è semplice e nemmeno facile, ma non importa, l’importante è provare, abbiamo Gesù che cammina al nostro fianco e ci ricorda che siamo fratelli, certo ancora indegni di allacciargli i sandali, certo imperfetti e poco capaci, ma sempre fratelli e quindi con le possibilità e le speranze di poterlo essere come Lui ci propone.

Se a tutto questo uniamo la parabola dei talenti e capiamo che i talenti sono le nostre potenzialità, capiamo la nostra vera essenza, capiamo la nostra strada e se la perseguiamo con umiltà ed amore potremmo affrontare preparati la vita eterna.

Dio vi benedica ora e sempre.